Nuovi scenari per la televisione ? (finalmente)

ovvero: Come vedersi i video di McKInsey Quarterly sul televisore di casa (sempre che interessi…)

A maggio 2010 Google ha annunciato la “Google TV”, assieme ad Intel, Sony e Logitech (i primi televisori basati su Android dovrebbero essere disponibili a Novembre negli USA). E’ di oggi la notizia dei contatti per fornire servizi “pay per view” tramite Youtube…

ovvero: Come vedersi i video di McKInsey Quarterly sul televisore di casa (sempre che interessi…)

A maggio 2010 Google ha annunciato la “Google TV”, assieme ad Intel, Sony e Logitech (i primi televisori basati su Android dovrebbero essere disponibili a Novembre negli USA). E’ di oggi la notizia dei contatti per fornire servizi “pay per view” tramite Youtube:

“…Forse proprio nell’ottica dell’imminente arrivo della Google TV (i primi televisori a marchio Sony dovrebbero “sbarcare” sul mercato statunitense entro il prossimo mese di novembre), la società guidata da Eric Schmidt sta intessendo delle trattative con i leader del mercato cinematografico “hollywoodiano“. L’intento, secondo quanto riferiscono fonti d’Oltreoceano, è quello di arricchire YouTube con un servizio “pay-per-view” del quale gli utenti interessati…” 01net.

Sempre ieri Apple ha annunciato la disponibilità su iTunes di servizi di “TV rental:

“Apple Inc., building on its dominance in the music industry,…introduced a service that lets users rent shows and movies.

The company revamped its Apple TV set-top box to offer high-definition TV-program rentals for 99 cents, Chief Executive Officer Steve Jobs said today at an event in San Francisco. The $99 device also will deliver first-run movie rentals for $4.99 and work with Netflix Inc.’s online service…” Bloomberg – BusinessWeek

Stamattina ho trovato una mail da “McKinsey Quarterly” che annuncia, oltre alla presenza della famosa rivista di management sui twitter e facebook, la disponibilità dei loro video come videopodcast su iTunes (assieme ai video podcast di Financial Times, INSEAD, Economist, Bain & Co,…).

Basta fare uno più uno: se si muove così sul web 2.0 anche McKinsey vorrà pur dire qualcosa… è ipotizzabile un utilizzo “verticale” del televisore di casa? I canali tematici saranno sostituiti da canali Youtube e da VideoPodcast “à la iTunes” ?

Links:

Perchè Twitter è difficile da usare

Non sempre è facile fare qualcosa di utile, anche se gli strumenti necessari per farlo sono di bassa complessità. L’esempio più clamoroso e antico è la penna. Chi scrive, non dico libri, ma anche solo articoli sa come non sia semplice porsi davanti al foglio bianco e produrre qualcosa che valga la pena di essere letto.

Con i social media sta accadendo la stessa cosa: su Internet e anche nelle aziende. Finalmente la complessità degli strumenti sta scemando, rendendoli accessibili a chiunque abbia delle conoscenze elementari sull’uso del PC, adesso si tratta di avere qualcosa da dire e le motivazioni per farlo.

…My hypothesis is that majority of the people who join Twitter find it hard to use Twitter in a useful way, and that many of them lack the curiosity, motivation, commitment, perseverance and passion which is needed to figure out how to use it in a useful way…

…Now, replace “Twitter” in the text above with your enterprise social software of choice and read it again…

Why Twitter is hard to use | Enterprise 2.0 Blogs